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Olio di Cocco, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Olio di Cocco

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L’olio di cocco è un ingrediente poco conosciuto ed usato nelle nostre cucine, al contrario è molto diffuso nelle aree tropicali, come: India, Filippine, Thailandia e Sri Lanka, ove la produzione è molto sviluppata, esso viene comunemente usato a scopo alimentari, al pari del nostro olio di oliva.

Si ottiene dalla pressatura della copra, ovvero la polpa bianca della noce di cocco, nei paesi più caldi lo si può trovare disponibile come olio, mentre in quelli più freddi sotto forma di burro.

Le proprietà di questo olio sono numerose e tutte a beneficio della salute dell’organismo, alcune delle quali sono ampiamente dimostrate scientificamente.

Una delle sue particolarità è l’alto contenuto di acido laurico, che si aggira intorno al 50%, ovvero un acido grasso saturo, in grado non solo di regolarizzare i livelli del colesterolo, ma sembra anche esser capace di promuoverne la rimozione, oltre a produrre degli anti-microbici per combattere virus e batteri patogeni.

Questo nutriente risulta una fonte di energia immediatamente disponibile, essendo più facilmente e velocemente assorbita dall’organismo rispetto agli altri tipi di oli.

Il rilascio lento dei nutrienti contribuisce a mantenere stabile i livelli dello zucchero nel sangue, a beneficio della salute dei diabetici, il suo consumo si rivela efficace nell’aumento della funzione cerebrale, come trattamento preventivo nei casi di demenza o di malattie neuro degenerative.

Grazie alle sue proprietà è in grado di rafforzare le difese immunitarie rendendo l’organismo più forte e resistente per far fronte agli attacchi esterni di virus e batteri.

La presenza di flavonoidi, ovvero di antiossidanti tutti naturali, aiutano a combattere l’azione degenerativa sulle cellule e sui tessuti da parte dei radicali liberi.

È un ottimo alleato per chi vuole tenere sotto controllo il proprio peso, infatti l’olio di cocco aumenta i tempi di svuotamento gastrico ed attiva i chetoni, aumentando direttamente il senso di sazietà.

Da una mano all’apparato digestivo, lubrificando il tratto digestivo migliora la digestione, inoltre combatte e ripara le ulcere dell’apparato digerente

In cucina può essere usato tranquillamente come olio per friggere, si rivela un’ottima alternativa all’olio di arachidi nella preparazione dei dolci o semplicemente per rendere più nutrienti i frullati di frutta o di verdura.

Farina di semi di Carrube, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Farina di semi di Carrube

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Il Carrubo è un albero spontaneo sempreverde dal quale si ricavano dei baccelli contenenti appunto i semi di carrube, un tempo utilizzati solo per l’alimentazione del bestiame, oggi dalla loro macinatura si ricava una farina adatta all’alimentazione umana, dalle molteplici virtù.

La farina di carrube è particolarmente ricca di zuccheri e di carboidrati, pur assomigliando al sapore del cacao, non contiene al suo interno tracce di caffeina.

Povera di grassi essendo un prodotto del tutto vegetale contiene solo una minima parte di colesterolo, è ricca di proteine, di fibre, vitamine del gruppo A- B-C-E-K e soprattutto di sali minerali come: calcio, potassio, zinco, selenio e magnesio.

Tra le numerose proprietà ci sono quelle antiossidanti necessarie per combattere i danni prodotti dai radicali liberi alle cellule ed ai tessuti causanti la loro degenerazione, l’assenza di glutine la rende ideale per le preparazioni dei celiaci

Le proprietà ipocolesterolemizzanti sono un valido aiuto per la salute di tutto il sistema cardiovascolare, è in grado di ridurre le concentrazioni ematiche dell’LDl, ovvero il colesterolo cattivo, riducendo il rischio di contrarre malattie cardiache come l’infarto o l’ictus.

La presenza di fibre migliora la digestione, aumenta la massa fecale e favorisce il regolare transito intestinale, stimolando una maggior espulsione delle sostanze tossiche dall’organismo, oltre a prolungare il senso di sazietà.

La farina di carrube dato il suo sapore piuttosto dolce, molto simile a quello del cacao, è soprattutto usata nella preparazione dei dolci, biscotti, preparati da forno fino alla creazione di paste fresche o per dolcificare al posto dello zucchero.

In sostituzione proprio del cacao, può essere usata anche nella preparazione di bevande calde, come valida alternativa in sostituzione dell’abituale caffè solubile.

La presenza di pectina al suo interno la rende un gelificante ed un addensante tutto naturale per preparazioni o come additivo nell’industria alimentare, segnalata con la sigla E 410, nella realizzazione di caramelle, confetti o gelati

Destrosio in polvere, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Destrosio in polvere

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Il Destrosio noto anche come glucosio è un monosaccaride, ovvero un tipo di zucchero semplice composto da sei atomi di carbonio

È il composto organico più diffuso in natura, presente allo stato libero in molti tipi di frutta dolce come l’uva, specie se a giusta maturazione e naturalmente nel miele.

Oltre che disponibile in natura può essere prodotto anche tramite processi industriali, viene estratto dall’amido di mais o dalla fecola di patata, con un processo di idrolisi totale si ottiene una polvere bianca cristallina dal sapore dolce, ma molto meno di quello dello zucchero comune.

Una sua particolarità è di essere facilmente solubile in acqua oltre che amplificare gli aromi

Una sua caratteristica interessante è che pur avendo un minor potere dolcificante, possiede maggiori proprietà di conservazione, infatti la sua forte capacità di penetrazione negli alimenti riduce lo sviluppo batterico.

È un alimento che viene facilmente assimilato dall’organismo, garantendogli un’energia immediata, ottimo in aggiunta agli integratori salini o disciolto in soluzioni acquose.

Favorisce l’attraversamento intestinale, svolgendo un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico, essendo la fonte principale di energia per le cellule che lo immagazzinano sotto forma di polimeri.

Il glucosio in polvere è presente in numerosi prodotti dolciari e da forno, come biscotti, merendine confezionate, perché favorisce la formazione di una struttura omogenea, esalta il sapore e ne migliora la conservazione.

E non per ultimo lo possiamo trovare nei vari gusti di gelati, dove non solo serve per dare una nota dolce renderli morbidi e cremosi, ma soprattutto per evitare la cristallizzazione dello zucchero.

Può essere impiegato anche per dolcificare bevande o budini, per favorire la lievitazione e la conservazione dei prodotti da forno, oltre che per la produzione di caramelle, confetti o ripieni dolci nei quali favorisce una maggior morbidezza.

Cucina molecolare, cos’è e in che consiste. Informazioni su dove comprare strumenti ed ingredienti della Cucina Molecolare

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La cucina molecolare conosciuta anche come gastronomia molecolare è considerata una nuova forma di arte e di cultura gastronomica, inizia a far parlare di se verso la fine degli anni ’80, proponendo un nuovo modo d’intendere o meglio arricchire la preparazione dei cibi, combinando tecniche scientifiche con procedimenti della tradizionale arte culinaria.

Il suo punto cardine è lo studio di come le molecole contenute negli alimenti subiscono delle modificazioni durante tutti gli stadi, dalla fase di preparazione alla cottura, fino al raffreddamento, lo scopo è quello di intervenire sulla struttura della molecola stessa e di trasformarla.

Dando origine a sapori e profumi nuovi, la sua particolarità è la quasi assenza del calore, la maggior delle cotture avviene infatti senza fiamma.

Il prodotto finito è naturalmente buono ed appetitoso grazie all’uso di sostanze, quasi sempre gelatine, schiume, additivi o altri prodotti chimici, che interagiscono direttamente con le molecole da cuocere, generando una cottura di natura chimica che non solo non intacca le caratteristiche organolettiche dell’ingrediente usato, anzi le esalta.

Gli attrezzi sono un pò particolari proprio per realizzare le varie tecniche, essendo una cucina di precisione non deve mai mancare una bilancia per pesare in maniera precisa gli ingredienti e soprattutto gli additivi alimentari, come la lecitina di soia o l’agar-agar.

Serve poi il chinois un colino con maglie fittissime per eliminare le particelle, un cucchiaio bucato per le perline che si ottengono dopo la sferificazione, una grattugia, una siringa, il sifone per preparare mousse, il riscaldatore ad immersione e naturalmente diversi cucchiai dosatori.

La cucina molecolare basata su di un modello salutistico e dietetico, si prefigge di di conservare tutti i sapori tipici della nostra penisola iniziando dalla scelta degli ingredienti si consiglia di optare per quelli freschi naturali al 100%, meglio se di origine biologica, che non hanno subito alcun tipo di trattamento

Cloruro di Magnesio, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Cloruro di Magnesio

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Il Cloruro di Magnesio è il nostro quarto elemento essenziale per la salute, circa la metà si trova nelle ossa, una parte nelle cellule dei tessuti e degli organi e solo una piccola percentuale nel sangue.

È un integratore alimentare, o meglio un composto inorganico salino, formato dalle molecole di due diversi elementi: il magnesio ed il cloro con un rapporto di 1 a 2.

Entrambi questi elementi sono utili dal punto di vista fisiologico, godono di una buona biodisponibilità, ovvero vengono facilmente assorbiti dall’organismo, che lo utilizza per svolgere le sue normali funzioni e se usato nelle giuste dosi, può apportare numerosi benefici.

Le sue proprietà sono molteplici, aiuta a mantenere il corpo in buona salute, fornendogli tutte le energie di cui ha bisogno, oltre a ridurre il rischio di contrarre infezioni.

Il cloruro di magnesio è un ottimo alleato del cuore regola il battito cardiaco, riduce i livelli del colesterolo cattivo, purifica e migliora la circolazione del sangue e stimola il buon funzionamento del sistema cardiovascolare, riducendo il rischio di contrarre malattie cardiache.

Favorisce le funzioni cerebrali e la trasmissione degli impulsi nervosi, aumenta la concentrazione e preserva l’equilibrio mentale, inoltre contribuisce alla regolazione dei livelli di glucosio ed è coinvolto nel metabolismo dell’energia e nella sintesi delle proteine.

Tra gli alimenti contenenti buone percentuali di cloruro di magnesio, al primo posto ci sono le verdure a foglia verde, è proprio la loro clorofilla a contenere questo minerale.

Anche i legumi, come fagioli o piselli sono una buona fonte, una dose maggiore è reperibile nei cereali integrali e nella frutta secca a guscio.

L’industria agroalimentare lo utilizza come additivo con il codice E 511, ma anche come rassodante, esaltatore di sapidità o come regolatore di acidità, non presenta limiti di utilizzo negli alimenti, visto l’assenza di rischi per la salute.

Citrato di Sodio, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Citrato di Sodio

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Il Citrato di Sodio riconoscibile con la sigla E 331, è il sale di sodio dell’acido citrico, si presenta sotto forma solida, in cristalli di colore bianco, inodore e dal gusto salino leggermente aspro, è una polvere altamente solubile in acqua.

Si ottiene per sintesi dalla fermentazione della melassa tramite un fungo, trova ampio uso nel campo dell’ alimentazione, è usato soprattutto per aromatizzare cibi o come rinforzo di gusto nelle bevande gassate che imitano il gusto di un agrume.

Viene usato come conservante o come correttore di acidità nel trattamento o nella lavorazione di ingredienti fortemente acidi, come nel caso dello yogurt, di caramelle alla frutta o di gelatine.

Le sue proprietà antiossidanti, che legano gli ioni metallici, prevengono o ritardano l’ossidazione degli alimenti, in modo particolare la polpa della frutta conservata, evitando che si rovini rapidamente, rendendola più durevole nel tempo agisce come un vero sterilizzatore

Il citrato di sodio viene spesso usato per la gelificazione insieme alla pectina nella realizzazione di confetture o marmellate, ma può essere presente anche nel latte condensato, nel formaggio, nelle bevande energetiche, nei dolci o nei dessert.

Abbonda soprattutto in molti tipi di frutta, come: kiwi, fragole ed in modo particolare negli agrumi

Inserire questo elemento nella dieta quotidiana vuol dire apportare numerosi benefici a tutto l’organismo, in quando aiuta a tener sotto controllo la pressione arteriosa ed il volume ematico.

Inserire questo sale basico nella propria alimentazione serve a migliorare la digestione riducendo o neutralizzando iperacidità gastrica ed i bruciori di stomaco.

Carragenina, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Carragenina

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La Carraginina è una sostanza polimerica gelatinosa che si estrae dalla bollitura e dalla lavorazione del tallo di alcune alghe rosse come le Carragheenche, che vivono principalmente nelle acque dell’oceano Atlantico settentrionale, la loro caratteristica principale è l’alto potere addensante.

Essa si presenta sotto forma di polvere inodore ed incolore, la sua particolarità è che si gonfia in acqua fredda, mentre al contatto con quella calda si scioglie completamente.

È costituita principalmente da carboidrati, ioni di potassio e calcio, che sono i veri responsabili delle sue proprietà gelificanti

Trova ampio impiego nell’industria medicinale ma anche in quella agroalimentare, indicata con la sigla E 407 viene utilizzata come additivo alimentare, stabilizzante, emulsionante e come gelificante.

È del tutto priva di glutine ed è quindi consigliata anche nell’alimentazione dei celiaci, ovvero di coloro che sono intolleranti a questa sostanza.

Ricca di sali minerali quali: calcio, potassio, magnesio e sodio garantisce tutte le sostanze utili al benessere fisico.

La carraginina è presente in molti alimenti di uso quotidiano, anche se ne siamo inconsapevoli, per esempio nel miele per renderlo più chiaro, nella produzione della birra o nei prodotti cremosi, come: gelati, formaggi molli da spalmare, panna da cucina, confetti o budini.

Proprio per le sue proprietà viene usata come additivo alimentare nella preparazione di marmellate, gelatine o confetture, ma anche nel latte vegetale, come quello di soia e di mandorla o nella carne in scatola.

La carraginina in campo alimentare viene soprattutto usata in alcuni alimenti per dare una sensazione di freschezza al palato o come sostituta dei grassi, nei cibi che ne vengono privati

Trova ampio uso nella moderna cucina molecolare, questa specie di gel che si può presentare poco spesso o molto compatto può essere l’ingrediente di numerose varietà di piatti caldi e freddi, gelatine o schiume.

Carbone Vegetale in polvere, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Carbone Vegetale in polvere

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Il Carbone Vegetale grazie alle sue molteplici proprietà è un ottimo alleato del benessere dell’organismo e soprattutto dell’intero apparato gastrointestinale, utilizzato come integratore alimentare, aiuta la digestione, assorbe i gas intestinali ed è efficace nei casi di gonfiore o aerofagia.

Conosciuto come E 153 si ottiene dalla bruciatura di legna di vario tipo, comunemente si usano betulla, bambù o pioppo, diventando in seguito appunto polvere di legno bruciato.

Si tratta di un colorante naturale molto diffuso nella panificazione, nell’industria alimentare e naturalmente nei prodotti della grande distribuzione.

Già usato dagli antichi egizi per le sue proprietà digestive e disintossicanti, solo negli ultimi anni è stato riscoperto e solitamente viene impiegato per colorare o realizzare farine speciali con le quali preparare impasti sia dolci che salati.

Essendo quasi del tutto insapore, offre la possibilità di realizzare dei cibi dall’aspetto curioso, ma sicuramente salutari e funzionali.

Mischiare questo ingrediente alla farina per ottenere pane, pizze o panini, in effetti vuol dire trasmetterle una delle sue proprietà principali, ovvero quella di rendere la pasta potenzialmente benefica per favorire o migliore la digestione, evitando o riducendo anche gli antiestetici quando dolorosi gonfiori addominali.

Oltre ad essere facilmente assimilabile riduce gli imbarazzanti fenomeni di meteorismo, una miglior digestione implica anche un miglioramento del transito intestinale, combatte la stitichezza e permette una più veloce eliminazione delle sostanze tossiche.

Se dosato con molta attenzione si possono realizzare una moltitudine di ricette, senza cambiare il sapore ed il valore organolettico degli ingredienti, dal pane nero alla pizza con carbone vegetale, persino diversi tipi di pasta.

Il carbone vegetale è bio disponibile ed il suo utilizzo come additivo o colorante è del tutto privo di rischi per la salute.

Biossido di Titanio, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Biossido di Titanio

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Il Biossido di Titanio conosciuto anche come Diossido di Titanio e riconoscibile con la dicitura E171, è un composto chimico che si presenta sotto forma di una polvere cristallina incolore.

In realtà è uno degli additivi più diffusi, nel campo della cosmesi, in quello alimentare, ma anche usato nei materiali da costruzione seppur con fini diversi.

Nell’industria agroalimentare è usato soprattutto come colorante per conferire un aspetto migliore e più invitante agli alimenti, che appaiono più brillanti e con colori più vivi.

È possibile trovarlo in tutta una serie di dolciumi che vanno dai confetti ai dolci, dalle caramelle ai chewing-gum o negli snack colorati e non solo.

Inoltre si presta molto bene per presentare i prodotti di pasticceria confezionati, dando alle creme un colore piacevole, che diversamente sarebbe impossibile ottenere utilizzando solo gli ingredienti primari, quali latte, zucchero ecc, con questi il risultato sarebbe una crema traslucida e poco appetibile.

Il biossido di titanio è il vero protagonista in particolare nelle creazioni cake design viene usato come colorante in polvere bianco per la ghiaccia, la pasta da zucchero, il cioccolato, lo zucchero e l’ isomalto, è perfetto per creare un effetto brillante.

È anche ideale per schiarire i colori forti degli ingredienti e creare della sfumature, se diluito in acqua o alcol permette di fare dei disegni o di personalizzare ogni tipo di dolce.

I suoi impieghi sono molteplici, infatti questa molecola inorganica si presta bene anche per la realizzazione dei contenitori del cibo o delle bevande e per tutti quei materiali che vengono a contatto con gli alimenti, proprio per le sue proprietà, infatti offre opacità alla luce visibile ed ultravioletta.

In questo modo gli alimenti hanno una durata maggiore, essendo in qualche modo protetti dal degrado prematuro che potrebbe essere causato naturalmente dalla luce.

Bicarbonato di Sodio, cos’è e come si usa. Informazioni su dove comprare Bicarbonato di Sodio

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Il bicarbonato di sodio è un sale naturale bianco, formato da: carbonio, sodio, idrogeno ed ossigeno, si presenta come una polvere bianca e cristallina molto fine, inodore e solubile in piccole quantità di acqua.

E’ possibile trovarlo in natura disciolto in acqua o sotto forma di concrezione, molto versatile ed è ricco di benefici per la salute.

Grazie alle sue molteplici proprietà trova largo uso in cucina nella preparazione dei cibi, grazie alla sua composizione chimica leggermente basica è un ottimo igienizzante ed anti batterico, diluito in acqua è perfetto per lavare sia frutta che verdure.

Questo ingrediente naturale è molto versatile e può essere utilizzato nelle preparazioni di dolci o salati, per dar loro una maggior sofficità e fragranza o di legumi per renderli più morbidi e facilmente digeribili.

Perfetto per attenuare l’acidità nelle marmellate o nelle confetture, specie quelle a base di frutti rossi o di albicocche, ma è anche l’ideale per rendere meno acida la salsa di pomodoro per preparare il sugo.

Anche la carne sarà più gustosa e tenera se si avrà l’accortezza di aggiungere mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio in ogni litro d’acqua ad inizio cottura.

Oltre che in cucina è un ottimo rimedio ai diversi disturbi medici, in grado di attenuare i sintomi in maniera tutta naturale.

Il suo Ph alcalino in grado di neutralizzare quello delle sostanze troppo alcaline o acide, può essere un rimedio efficace nei casi di problemi digestivi, in caso di indigestione o di reflusso gastrico, sciolto in un po’ di acqua riduce in breve tempo l’acidità di stomaco favorendone la digestione lenta e difficile.

È un ottimo antimicotico ed antinfiammatorio consigliato per lenire il bruciore o l’arrossamento causato dall’infezione di funghi, particolarmente indicato nei casi di micosi ai piedi come nel piede dell’atleta.

Protegge da malattie infiammatorie come l’artrite o la gotta, dovuta ad un accumulo di acido urico nelle urine, nel sangue e nei tessuti, assunto regolarmente previene o riduce l’insorgenza di calcoli renali di origine calcica, mista e soprattutto urica, in quando riesce a ridurre i livelli di acido urico nel sangue.